RARE London 2027 cancellato: cosa è successo dopo Firenze e il caso dei rimborsi

RARE London 2027 cancellato: cosa è successo dopo Firenze e il caso dei rimborsi - polemica rare

Dalla controversia social nata intorno a due eventi romance in Australia alla cancellazione del RARE di Londra: ricostruiamo le tappe di una vicenda che ha coinvolto autrici, lettori e organizzatori, aprendo un dibattito sull’inclusività e sulla gestione economica delle manifestazioni letterarie.

[Articolo aggiornato al 17 ottobre 2026. La situazione relativa ai rimborsi è in evoluzione.]

Il RARE London 2027 è stato ufficialmente cancellato. La comunicazione è arrivata il 17 ottobre 2026, a meno di due settimane dall’edizione fiorentina del RARE, uno degli appuntamenti internazionali più conosciuti dagli appassionati di letteratura romance.

Una notizia che conclude, almeno per quanto riguarda la manifestazione londinese, giorni di discussioni su Instagram, Threads e Facebook, rinunce da parte di autrici e autori e richieste di rimborso, ma cosa è successo davvero? Per comprendere la vicenda bisogna partire da Firenze e spostarsi, almeno virtualmente, fino a Melbourne, in Australia.

Che cos’è il RARE e perché è importante per il mondo romance

RARE è l’acronimo di Romance Author & Reader Events, (a questo link c’era il sito che però è stato cancellato) un progetto internazionale nato nel 2014 con l’obiettivo di favorire l’incontro tra autrici, autori e lettori di narrativa romantica. A differenza delle fiere editoriali tradizionali, questi appuntamenti sono costruiti principalmente intorno al rapporto diretto tra chi scrive e chi legge.

Durante gli eventi è possibile incontrare gli autori, acquistare romanzi, farsi firmare le copie, scattare fotografie e conoscere altre persone che condividono la stessa passione. Il programma comprende autrici e autori internazionali, bestseller e indipendenti, appartenenti a diversi sottogeneri del romance.

Nel corso degli anni, RARE ha organizzato manifestazioni in varie città europee e australiane, costruendo una comunità di lettori disposti anche a viaggiare per incontrare i propri autori preferiti. Secondo i dati pubblicati dall’organizzazione, dalla sua fondazione il progetto ha riunito oltre 15.000 lettori.

Per molti autori indipendenti, manifestazioni di questo tipo rappresentano un’occasione di visibilità, promozione e vendita diretta, oltre che un’importante opportunità di relazione con il pubblico.

RARE Firenze 2026: l’evento del 3 ottobre

Sabato 3 ottobre 2026, il RARE è tornato a Firenze, ospitato nel Padiglione Spadolini della Fortezza da Basso. L’evento ha richiamato appassionati di romance, autrici italiane e internazionali e lettori desiderosi di incontrare i protagonisti delle proprie storie preferite.

Alla vigilia della manifestazione, Amy Jennings, fondatrice e organizzatrice del RARE, aveva rilasciato un’intervista a Reading Marvels, pubblicata il 4 ottobre.Tra gli argomenti affrontati c’erano il rapporto con i lettori, la crescita dell’iniziativa e soprattutto l’inclusività, indicata come uno dei valori fondamentali dell’organizzazione.

Nell’intervista Jennings aveva inoltre anticipato alcuni progetti futuri, tra cui nuovi eventi negli Stati Uniti, il ritorno a Melbourne nel 2028 e l’edizione londinese del 2027. Proprio mentre a Firenze si svolgeva la manifestazione, però, dall’altra parte del mondo si stava preparando una controversia destinata ad avere conseguenze internazionali.

L’origine della polemica: RARE e Crave Book Events a Melbourne

Il 3 ottobre 2026, gli organizzatori di Crave: Chapter One hanno annunciato un evento dedicato al romance LGBTQIA+, previsto per il 1° aprile 2028 a Melbourne, in Australia. Crave si presentava come una manifestazione specificamente dedicata a questo settore della narrativa romantica. Il giorno successivo, 4 ottobre, sui canali social del RARE è apparso un messaggio relativo alla programmazione delle future manifestazioni.

Nel post, l’organizzazione faceva riferimento ad altri eventi che avrebbero scelto periodi coincidenti con quelli del RARE e si chiedeva perché un’altra manifestazione a Melbourne avesse individuato una data vicina a quella che RARE stava valutando. Il riferimento a Crave è stato riconosciuto dagli utenti e ha immediatamente acceso il confronto. Qui sotto il post originale ovviamente in inglese.

[traduzione: Abbiamo sentito parlare di altri eventi che coincidono con le nostre date, quindi a scopo di pianificazione. (Avevamo annunciato l’evento a Melbourne tra fine marzo e inizio aprile, quindi non capiamo perché un altro evento a Melbourne abbia scelto la nostra data).🌈*]                    

Perché quel messaggio ha suscitato tante reazioni?

Una parte della comunità romance ha interpretato il messaggio come una critica rivolta a una nuova iniziativa dedicata alla narrativa LGBTQIA+. Secondo queste persone, due manifestazioni letterarie avrebbero potuto sostenersi reciprocamente, anziché essere considerate concorrenti.

Altri elementi hanno alimentato il dibattito: in particolare, il fatto che la data esatta dell’appuntamento RARE di Melbourne non risultasse ancora pubblicamente definita prima dell’annuncio di Crave, secondo la documentazione raccolta nelle ricostruzioni disponibili.

La controversia, inizialmente legata alla sovrapposizione di due appuntamenti editoriali, si è così allargata al tema dell’inclusività all’interno della comunità romance. È importante distinguere i fatti dalle interpretazioni: il messaggio iniziale e le discussioni successive sono documentati, mentre la valutazione del loro significato, delle intenzioni degli organizzatori e dell’eventuale carattere discriminatorio resta oggetto di opinioni differenti.

Le discussioni su Instagram e Threads

Nei giorni successivi, la polemica si è estesa a diversi social network.

Secondo screenshot e ricostruzioni pubblicati da osservatori della comunità romance, alcune risposte attribuite ai profili dell’organizzazione RARE avrebbero contenuto espressioni offensive, critiche nei confronti di Crave e riferimenti a possibili azioni legali contro chi contestava le dichiarazioni pubblicate. Attualmente i profili sia dell’organizzatrice, Amy Jennings (qui una sua intervista prima della discussione), che del RARE non sono più online.

Questi interventi sono diventati a loro volta oggetto di discussione. Alcuni utenti hanno considerato le risposte incompatibili con l’immagine inclusiva promossa negli anni dal RARE. Altri hanno contestato l’attribuzione di un significato discriminatorio all’intera vicenda, ritenendo necessario distinguere uno scontro tra organizzatori da una posizione ostile verso la comunità LGBTQIA+.

Il dibattito è stato particolarmente acceso anche perché il romance è un settore editoriale nel quale la rappresentazione delle identità, la diversità dei personaggi e l’accessibilità degli spazi culturali sono argomenti molto sentiti.

La circolazione di screenshot ha inoltre reso più difficile seguire lo sviluppo della controversia: alcuni contenuti originari non risultano più facilmente consultabili e numerosi commenti sono stati rilanciati senza l’intera conversazione di riferimento.

Per questo, una ricostruzione attendibile deve basarsi sulle dichiarazioni documentabili, evitando di considerare automaticamente verificata ogni immagine condivisa online, ma in questo sito trovate la cronologia di post, commenti, affermazioni che non si trovano più sui social.

Le rinunce di autrici e autori al RARE London 2027

La controversia non è rimasta confinata alle discussioni sui social. Nei giorni successivi, diversi autori, narratori ed espositori hanno annunciato pubblicamente di non voler più partecipare al RARE London 2027, previsto per il 17 luglio all’Olympia di Londra, tra le dichiarazioni verificabili figura quella di Ilona Andrews, nome molto conosciuto nella narrativa fantasy e romantica.

Il 4 ottobre, sul proprio blog ufficiale, l’autrice ha annunciato il ritiro dall’evento londinese, precisando che avrebbe comunque mantenuto l’intenzione di recarsi nel Regno Unito. Ilona Andrews ha collegato la decisione alla controversia sorta intorno ai due eventi australiani e alla successiva comunicazione social del RARE.

Altre rinunce sono state comunicate attraverso i profili personali degli autori.

Nelle comunità online sono circolati anche elenchi condivisi per monitorare le cancellazioni. Trattandosi di documenti aggiornati dagli utenti, i numeri riportati non possono però essere considerati un conteggio ufficiale e definitivo.

Perché ritirarsi da un evento può essere complicato per un’autrice indipendente

Partecipare a un grande firmacopie internazionale può comportare costi considerevoli. Oltre alla quota richiesta per il tavolo espositivo, un’autrice può aver sostenuto spese per trasporto, pernottamento, produzione e spedizione dei libri, materiali promozionali e allestimento.

Non tutte queste spese sono recuperabili. Pare che fosse da contratto che i partecipanti (autori che avevano acquistato uno spazio espositivo) non potessero chiedere un rimborso.

RARE London 2027 cancellato: cosa è successo dopo Firenze e il caso dei rimborsi - polemica rare

[traduzione della parte interessaa: Il budget della sede si basa sulla domanda di biglietti e sui compensi per i tavoli degli autori, motivo per cui RARE applica una rigorosa politica di non rimborso. Il post integrale lo trovate qui.]

La scelta di non partecipare a una manifestazione già prenotata può quindi avere conseguenze economiche importanti, soprattutto per chi pubblica in modo indipendente. Per questo, la discussione non ha riguardato soltanto l’opportunità di prendere posizione pubblicamente, ma anche la libertà concreta degli autori di rinunciare senza subire perdite finanziarie significative.

Il 17 ottobre 2026 arriva la cancellazione ufficiale di RARE London

Dopo giorni di incertezza, il 17 ottobre 2026 l’organizzazione RARE ha comunicato su Facebook la cancellazione dell’evento londinese previsto per il 17 luglio 2027. Nel messaggio, intitolato RARE26 London refunds update October 2026 nella visualizzazione di Facebook, l’organizzazione dichiara che RARE27 London è ufficialmente cancellato.

Il comunicato spiega anche le ragioni del ritardo nell’annuncio. Secondo quanto riferito da RARE, PayPal avrebbe temporaneamente bloccato il conto utilizzato per gestire i pagamenti, a seguito dell’elevato numero di contestazioni aperte dagli utenti.

L’organizzazione afferma che queste procedure avrebbero determinato un saldo negativo e impedito, per quasi due settimane, di aggiungere fondi necessari ai rimborsi (si parla del rimborso dei biglietti per le lettrici che avevano prenotato (si parla di biglietti base da 85 sterline e biglietti extra da 130 sterline).

RARE riferisce inoltre di aver avuto interlocuzioni con rappresentanti di PayPal per risolvere la situazione. Si tratta delle spiegazioni fornite dall’organizzazione nel proprio comunicato; non disponiamo di una conferma indipendente da parte di PayPal.

Il problema del contratto con Olympia London

Un altro elemento importante riguarda la sede prevista per l’evento. RARE London 2027 avrebbe dovuto svolgersi all’Olympia, un grande spazio espositivo londinese. Nel comunicato del 17 ottobre, l’organizzazione dichiara di essere ancora in attesa di una risposta da parte della struttura, che avrebbe sottoposto la questione al proprio ufficio legale.

Secondo RARE, gli impegni contrattuali comporterebbero il pagamento di almeno il 90% dell’importo concordato, nonostante la cancellazione della manifestazione. L’organizzazione collega questa esposizione economica alla necessità di applicare una rigida politica di non rimborso.

Anche in questo caso è necessario precisare che le condizioni del contratto con Olympia non sono state esaminate direttamente: il dato del 90% proviene dalla dichiarazione di RARE.

Rimborsi RARE London 2027: cosa succede alle lettrici?

Il comunicato del 17 ottobre distingue la situazione dei possessori dei biglietti d’ingresso da quella degli autori espositori. Per quanto riguarda le lettrici e gli altri partecipanti che avevano acquistato un biglietto, RARE promette un rimborso integrale. Secondo l’organizzazione, le operazioni dovrebbero essere avviate non appena PayPal renderà disponibili i fondi.

La procedura dovrebbe coinvolgere sia PayPal sia Eventbrite, la piattaforma utilizzata per la vendita dei biglietti.

rimborso RARE

Lo screenshoot qui sopra è di Eventbrite dove era dichiarato che i biglietti non sarebbero stati rimborsati, ma nel comunicato si precisa inoltre che:

  • Le richieste di rimborso potranno essere presentate tramite PayPal.
  • I rimborsi saranno gestiti anche individualmente tramite Eventbrite e PayPal.
  • Chi ha ricevuto un rifiuto da PayPal dovrebbe comunque ottenere il rimborso direttamente dall’organizzazione.
  • Le somme verranno restituite all’acquirente originale del biglietto.
  • Chi ha acquistato un biglietto da un altro privato dovrà rivolgersi al venditore originario.

RARE indica come obiettivo il completamento delle procedure entro la settimana successiva alla comunicazione. Al 17 ottobre 2026, tuttavia, si tratta di un impegno annunciato e non della conferma che tutti i partecipanti abbiano già ricevuto il denaro.

E le autrici che avevano pagato il tavolo espositivo?

È probabilmente uno degli aspetti più delicati dell’intera vicenda. Per partecipare al RARE come espositore, gli autori sono tenuti a rispettare condizioni contrattuali che comprendono anche il pagamento delle quote previste.

Nel comunicato del 17 ottobre, come abbiamo letto, RARE richiama esplicitamente la propria politica di non rimborso e la collega agli impegni economici assunti per l’organizzazione della manifestazione.

A differenza di quanto avviene per i possessori dei biglietti d’ingresso, però, nel testo non viene annunciato un programma generale di restituzione delle quote versate dalle autrici e dagli altri espositori. Questo significa che la situazione degli autori resta distinta da quella delle lettrici.

Non è tuttavia possibile concludere, sulla sola base del comunicato, che ogni singola richiesta di rimborso delle quote espositive sarà necessariamente respinta.

Per chiarire gli eventuali diritti degli autori occorrerebbe esaminare i contratti sottoscritti, le condizioni previste per la cancellazione da parte dell’organizzatore e la legislazione applicabile.

La presenza di una clausola di non rimborsabilità, da sola, non consente di stabilire l’esito di una controversia contrattuale. A questo link trovi un documento di dodici giorni fa con tutte le cancellazioni di autrici che non intendevano partecipare. 361 autrici avevano cancellato la loro partecipazione e ne rimanevano soltanto 60.

RARE London 2027 cancellato: cosa è successo dopo Firenze e il caso dei rimborsi - polemica rare

Che cosa insegna questa vicenda al mondo romance?

Al di là delle responsabilità individuali, sulle quali non spetta a un articolo di ricostruzione esprimere un verdetto, il caso RARE pone alcune questioni di interesse generale.

La prima riguarda la comunicazione pubblica degli organizzatori. Quando un evento raccoglie una comunità internazionale, un messaggio social non viene letto soltanto dai destinatari originari: può essere interpretato, condiviso e discusso da migliaia di persone con esperienze e sensibilità differenti.

La seconda riguarda il rapporto fra inclusività e organizzazione degli eventi culturali. Nel mondo romance esistono manifestazioni generaliste e appuntamenti dedicati a specifiche comunità, generi o rappresentazioni. La loro convivenza può generare discussioni sulle date, sulla concorrenza e sull’accessibilità, ma anche opportunità di collaborazione.

La terza riguarda la tutela economica di chi partecipa alle fiere.

La cancellazione di una manifestazione internazionale non coinvolge soltanto l’organizzatore e i visitatori: può avere conseguenze per autori, editori, venditori, professionisti e fornitori che hanno già impegnato risorse.

Infine, emerge il ruolo dei social network. Instagram, Threads e Facebook possono offrire uno spazio di confronto e permettere alle comunità di organizzarsi rapidamente, ma possono anche accelerare la diffusione di dichiarazioni incomplete, interpretazioni e informazioni non verificate.

Il futuro del RARE dopo Londra

La cancellazione dell’edizione londinese del 2027 rappresenta un passaggio importante nella storia di RARE, ma non equivale automaticamente alla chiusura definitiva dell’intero progetto (anche se un dubbio ci viene dopo la cancellazione degli account). Al momento della pubblicazione di questo articolo non ci sono però elementi sufficienti per affermare che tutte le future manifestazioni RARE siano state cancellate.

Restano inoltre aperte diverse questioni relative ai rimborsi, ai rapporti contrattuali e all’evoluzione dell’organizzazione. Sarà quindi necessario distinguere eventuali nuovi annunci ufficiali dalle indiscrezioni e dalle dichiarazioni circolate sui social.

Conclusione: una vicenda che va oltre un evento cancellato

Quello che era iniziato come un confronto sulla sovrapposizione di due manifestazioni romance in Australia si è trasformato in una controversia internazionale, con conseguenze concrete sulla partecipazione degli autori e, infine, sulla realizzazione del RARE London 2027.

I fatti documentati permettono di ricostruire una sequenza precisa: un annuncio, le reazioni pubbliche, le rinunce e la cancellazione dell’evento. Restano invece da chiarire alcuni aspetti economici e contrattuali, soprattutto per quanto riguarda gli espositori.

Il romance è una comunità editoriale in continua evoluzione, fatta di lettori appassionati, autori, professionisti ed eventi internazionali. La vicenda RARE mostra quanto le decisioni organizzative e la comunicazione pubblica possano incidere su questo ecosistema.

Raccontarla significa non soltanto seguire una notizia, ma comprendere meglio le dinamiche di un settore culturale che negli ultimi anni ha acquisito una visibilità sempre maggiore.

Frequently asked questions domande frequenti Romanzo Rosa

Domande frequenti sul caso RARE

Che cosa significa RARE nel mondo romance?

RARE significa Romance Author & Reader Events. È un progetto internazionale nato nel 2014 per organizzare incontri tra autrici, autori e lettori di narrativa romantica.

Quando si è svolto il RARE di Firenze 2026?

Il RARE Firenze si è svolto il 3 ottobre 2026, al Padiglione Spadolini della Fortezza da Basso.

Perché è scoppiata la polemica dopo RARE Firenze?

La controversia è nata in seguito a un messaggio social del 4 ottobre riguardante la programmazione di un evento RARE a Melbourne e la sovrapposizione con Crave, una nuova manifestazione dedicata al romance LGBTQIA+.

Il RARE London 2027 è stato cancellato?

Sì. L’organizzazione ha annunciato ufficialmente la cancellazione il 17 ottobre 2026. L’evento era previsto per il 17 luglio 2027.

Le lettrici riceveranno il rimborso dei biglietti?

Secondo il comunicato ufficiale del 17 ottobre, RARE ha promesso il rimborso integrale dei biglietti acquistati. I tempi effettivi dipendono dalle procedure di pagamento e rimborso.

Le autrici riceveranno il rimborso del tavolo?

Nel comunicato RARE richiama la propria politica contrattuale di non rimborso e non annuncia un piano generale di restituzione delle quote espositive. Le eventuali richieste individuali dipenderanno dalle condizioni contrattuali e dalle norme applicabili. Anche se bisognerebbe fare una distinzione: un conto se è un autore a non partecipare all’evento, un altro in un caso come questo. Se non altro ai 60 partecipanti che non si sono cancellati la restituzione sarebbe d’obbligo.

RARE ha chiuso definitivamente?

La cancellazione confermata riguarda RARE London 2027. Non ci sono elementi sufficienti, al 17 ottobre 2026, per affermare che l’intero progetto internazionale sia stato definitivamente chiuso.

Nota editoriale: questo articolo ricostruisce gli avvenimenti sulla base di comunicazioni pubbliche, dichiarazioni dirette e fonti disponibili al 17 ottobre 2026. Le opinioni attribuite ai protagonisti non rappresentano necessariamente quelle della redazione. Eventuali sviluppi successivi saranno oggetto di aggiornamento.

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Marina Galatioto è scrittrice, autrice e creatrice di contenuti. Su RomanzoRosa.com scrive articoli dedicati al romance, alle novità librarie, alle tendenze editoriali, agli approfondimenti sul genere e ai libri.

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