Non è un paese per single su Prime Video

Non è un paese per single su Prime Video

Non è un paese per single è il primo adattamento cinematografico di un romanzo di Felicia Kingsley, regina del romance italiano. Recensione, trama e curiosità.

L’8 maggio scorso è uscito su Prime Video un film che molte lettrici di romance italiano aspettavano da tempo e cioè l’adattamento cinematografico di Non è un paese per single, bestseller di Felicia Kingsley pubblicato da Newton Compton Editori.

Si tratta di un debutto importante dato che è la prima volta che un romanzo dell’autrice più venduta in Italia degli ultimi anni arriva sullo schermo. Scopriamolo insieme.

La trama del film

La storia è ambientata a Belvedere in Chianti, un’idilliaca cittadina toscana immaginaria dove, a parte la protagonista, sembra che tutti siano impegnati anima e corpo nella ricerca dell’anima gemella. Elisa è una madre single che gestisce, insieme alla madre Marianna e alla sorella Giada, la tenuta agricola Le Giuggiole. La sua quotidianità si dipana tra l’occuparsi di vigne e uliveti e la crescita della figlia adolescente Linda.

La tranquillità di Elisa viene però improvvisamente sconvolta dal ritorno in paese di Michele e di suo fratello amici d’infanzia di Elisa  che aveva perso di vista da molti anni, tornati per l’eredità dello zio Alfonso, proprietario della tenuta gestita dalle tre donne.

Ed era proprio nella tenuta che i tre fratelli, nipoti di Antonio, da giovani passavano le estati e ora eredi della proprietà. L’amministratore delegato dell’azienda per cui lavora Michele gli offre la guida della compagnia a una condizione: convincere un cliente a costruire un campo da golf esattamente sui terreni de Le Giuggiole. Per Michele e per il fratello Carlo, tornare a Belvedere significa quindi soprattutto vendere la tenuta.

Una volta arrivati sul posto, però le loro certezze iniziano a vacillare, complice la riscoperta della bellezza del luogo e, soprattutto, l’intesa che torna a nascere con Elisa e con Giada.

Senza svelare troppo del finale, la trama si arricchisce di segreti di famiglia rimasti nascosti per anni, di un triangolo sentimentale che coinvolge Carlo, Giada ed Ettore, e di una rivelazione che riguarda direttamente la paternità della giovane Linda. Il film si muove insomma tra commedia romantica, leggerezza e qualche colpo di scena drammatico, in pieno stile Kingsley.

Il cast

I due protagonisti sono Matilde Gioli, nei panni di Elisa, e Cristiano Caccamo, che interpreta Michele. Accanto a loro, un cast corale che comprende Amanda Campana, Sebastiano Pigazzi, Cecilia Dazzi e Margherita Rebeggiani. Completano la squadra Marco Cocci e, in un ruolo minore ma riconoscibile, Bebo Storti.

La coralità del cast è una scelta voluta: il film vuole restituire un piccolo microcosmo di paese, dove la pressione sociale verso il fare coppia si scontra costantemente con i desideri e le scelte individuali dei singoli personaggi, primo fra tutti quello di Elisa.

film Non è un paese per single di Felicia Kingsley

Chi ha diretto e scritto il film

La regia è firmata da Laura Chiossone, mentre la sceneggiatura porta la firma di tre autori: Alessandra Martellini, Giulia Magda Martinez e Matteo Visconti. Per la regista si è trattato di un lavoro particolarmente legato al territorio: in diverse interviste promozionali ha sottolineato come la terra toscana, nel film, non sia un semplice sfondo ma un vero elemento narrativo, capace di raccontare lavoro, memoria e identità della famiglia protagonista.

La produzione

“Non è un paese per single” nasce da una collaborazione internazionale piuttosto significativa per il panorama italiano. È stato co-prodotto è da Amazon MGM Studios e Italian International Film, etichetta storica del gruppo Lucisano Media Group. La produzione esecutiva porta la firma della famiglia Lucisano, con Fulvio Lucisano, Federica Lucisano e Paola Lucisano.

Si tratta di un’operazione che unisce una delle principali piattaforme di streaming globali a una realtà cinematografica italiana storica, un segnale di come il romance italiano targato Newton Compton stia ormai attirando investimenti di livello internazionale. L’editore dei romanzi di Felicia Kingsley aveva del resto definito l’arrivo di questo adattamento un riconoscimento meritato per il successo crescente dell’autrice, da anni la più letta in Italia.

Dove e quando è stato girato il film

Le riprese si sono svolte tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025, principalmente in Toscana, nella provincia di Siena, con alcune scene aggiuntive girate a Milano. Il cuore del set, però, è tutto toscano.

Montalcino e Sant’Angelo in Colle

Belvedere in Chianti, il borgo dove è ambientata tutta la vicenda, non esiste nella realtà. Si tratta di un’invenzione narrativa creata da Felicia Kingsley stessa per il romanzo. Sullo schermo, però, quel paese immaginario prende forma grazie a due location reali della Val d’Orcia: Montalcino e la sua frazione Sant’Angelo in Colle.

Montalcino ha offerto al film il suo centro storico perfetto per le scene a piedi tra vicoli e piazzette. Nella pellicola si riconoscono in particolare gli scorci della Concattedrale del Santissimo Salvatore, il Palazzo dei Priori con la vicina Piazza del Popolo, e i Musei Riuniti che custodiscono collezioni civiche e di arte sacra. Anche l’antica fortezza di Montalcino, con la sua iconica struttura pentagonale, fa capolino nel film e domina il borgo dal punto più alto, regalando un panorama che si apre su tutta la Val d’Orcia.

Sant’Angelo in Colle, ufficialmente una frazione di Montalcino ma di fatto un borgo a sé con un proprio impianto medievale, ha invece prestato l’atmosfera più intima e raccolta della cittadina di finzione: stradine acciottolate, vicoli che si aprono su una piazzetta vivace, botteghe che restituiscono un’atmosfera quasi sospesa nel tempo.

La tenuta Le Giuggiole

Per quanto riguarda la tenuta agricola al centro della storia, le riprese sono state realizzate all’interno di vere proprietà rurali della campagna senese, opportunamente trasformate dalla produzione per ricreare l’azienda agricola di finzione. Non si tratta quindi di un agriturismo realmente esistente con quel nome, ma chi visita la zona di Montalcino troverà comunque numerose aziende agricole autentiche tra vigne e ulivi, con la stessa identica atmosfera vista nel film, non a caso un territorio noto in tutto il mondo per la produzione del Brunello.

La scelta delle location non è stata casuale: la Val d’Orcia, dove si concentrano gran parte delle riprese, è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2004, proprio per il suo paesaggio agrario che richiama le atmosfere pittoriche del Rinascimento toscano.

Dal romanzo al film

Come accade quasi sempre negli adattamenti cinematografici, anche Non è un paese per single presenta alcune differenze significative rispetto al romanzo originale, pur mantenendo intatto il nucleo centrale della storia. La più curiosa riguarda proprio i nomi e le origini dei due protagonisti maschili: nel libro si chiamano Michael D’Arcy e Charles Bingley, un omaggio dichiarato a Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Michael vive a Londra, dove ha preso il posto del fratello George in azienda. Nel passaggio al film, i nomi sono stati italianizzati in Michele e Carlo, e alcuni dettagli sulle rispettive storie professionali sono stati riadattati per la sceneggiatura.

Felicia Kingsley stessa, dopo l’uscita del film, ha voluto intervenire pubblicamente sui social per spiegare ai fan il motivo di questi cambiamenti, ringraziando il pubblico per l’entusiasmo mostrato verso l’adattamento e ribadendo che certe scelte di sceneggiatura sono necessarie per adattare un romanzo al linguaggio del cinema, senza tradire lo spirito della storia originale.

Vale la pena ricordare anche un dato editoriale: il romanzo è stato pubblicato da Newton Compton Editori il 24 marzo 2024, in un’edizione economica da 384 pagine.

Un omaggio dichiarato a Jane Austen

Diverse recensioni uscite al momento del debutto hanno sottolineato come Non è un paese per single sia, più o meno esplicitamente, una rilettura in chiave contemporanea e tutta italiana di Orgoglio e pregiudizio. Le dinamiche tra i protagonisti, l’arrivo di due scapoli benestanti in un piccolo borgo di provincia, le madri pronte a tutto per sistemare le figlie sono elementi che richiamano direttamente l’impianto narrativo del classico austeniano, trasportato però tra vigneti, ulivi e un’atmosfera da commedia romantica leggera.

film Non è un paese per single di Felicia Kingsley

Come è stato accolto il film

Le reazioni della critica specializzata sono state nel complesso positive, anche se moderate. La parola più ricorrente nelle recensioni è “leggerezza”:. Diversi critici hanno sottolineato come il film non abbia alcuna ambizione di rivoluzionare il genere, puntando piuttosto su una visione piacevole e rilassante, capace di restituire fedelmente l’atmosfera da fiaba moderna che caratterizza la scrittura di Felicia Kingsley.

Alcune recensioni hanno apprezzato in particolare l’alchimia tra Matilde Gioli e Cristiano Caccamo, definita credibile anche se non particolarmente memorabile, mentre il vero protagonista silenzioso della pellicola, secondo quasi tutti i commentatori, resta il paesaggio toscano stesso.

Il film, della durata di circa un’ora e quarantatré minuti, è stato accolto molto bene anche dal pubblico, entrando rapidamente nella top ten dei contenuti più visti su Prime Video in Italia nei giorni successivi all’uscita.

La nostra recensione

Abbiam visto il film senza aver letto il libro (che è possibile leggere gratuitamente su Kindle Unilited), quindi non possiamo fare un paragone fra i due. È stato definito dalla critica un film “leggero” ed è esattamente cosa ci aspettavamo che fosse sull’onda di film italiani, ma soprattutto americani che spopolano sulle piattaforme di streaming. Alla sera, dopo una giornata di lavoro in ufficio ed esserci occupate della famiglia, non vogliamo certo sederci sul divano e sorbirci drammoni strappalacrime che ci angosciano prima di andare a dormire.

Ovviamente è il nostro modesto parere. Qualsiasi episodio che ci accade nella vita può essere affrontato, e raccontato in mille modi differenti. Raccontarlo con una vena d’ironia non significa non dare importanza a ciò che anche di brutto, o inaspettato è accaduto, quanto reagire alle situazioni per superarle.

Un film leggero? Per fortuna che lo è. L’abbiamo apprezzato molto, come abbiamo apprezzato i campi larghi, le panoramiche, i paesaggi che mostrano un territorio ricco di natura e storia. Ben vengano film che con leggerezza raccontano della vita e che mostrano squarci di territorio che fanno innamorare.

Film ben riuscito che diverte. Abbiamo apprezzato molto anche gli attori. Il mio preferito è stato senza dubbio Cristiano Caccamo. Mi piace la sua mimica facciale che riesce a trasmettere emozioni e sentimenti.

Dove vedere il film

Non è un paese per single è disponibile in esclusiva streaming su Prime Video. Per chi possiede un abbonamento Sky, il film risulta visibile anche tramite Sky Glass, Sky Q e tramite l’app Now su Smart Stick, segno della crescente integrazione tra le diverse piattaforme di intrattenimento disponibili in Italia.

Il film Non è un paese per single è stato doppiato, sottotitolato e distribuito a livello internazionale. In particolare, la commedia romantica offre tracce audio e sottotitoli in decine di lingue (tra cui inglese, spagnolo, francese, tedesco, cinese e arabo).

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