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A Natale tutto può succedere di Milly Johnson

A natale tutto può succedere di Milly Johnson recensione

Cosa leggere in questo periodo di festa? A natale tutto può succedere di Milly Johnson è un romanzo molto carino e super adatto alle vacanze natalizie.

La recensione di oggi è A natale tutto può succedere di Milly Johnson, autrice best seller del Sunday Times poi approdata in altri ventisette paesi e tradotto in circa venticinque lingue. Il romanzo è uscito con Newton Compton nel 2019, ma il romance non scade mai, come diciamo sempre.

La cover di A Natale tutto può succedere

Le cover, dal nostro personale punto di vista, hanno molta importanza. Sarebbe una bugia dire che non acquistiamo un romanzo se non ci piace la cover, ma è di sicuro vero che se una copertina non ci piace non siamo attratte dal romanzo. Spesso la prima impressione è quella che conta, anche se può essere sbagliato e dietro cover brutte si nascondono capolavori.

La copertina di A Natale tutto può succedere è caratteristica delle collane di Newton Compton che ama i disegni e le immagini (anche noi!!). Ci è piaciuta,. rende subito l’idea di cosa andrai a leggere: una storia di Natale con una (in questo caso tre) donna incinta.

Trope del romance

Le protagoniste sono donne che scoprono di aspettare un bambino (pregnancy). Ognuna ha una storia molto differente dall’altra, con trope diversi. Queste tre donne finiscono per incontrarsi e diventare amiche. Se vogliamo proprio scegliere un trope comune a tutto potremmo inserire questo romanzo nell’incidental pregnancy visto che due, delle tre gravidanze, non erano programmate o volute, ma per farti capire meglio entriamo nel vivo della trama.

Trama del romanzo rosa

Tre donne, tre vite, tre motivi per cui ORA aspettano un figlio. Ci sono:

  • Eve, proprietaria di un parco divertimenti a tema (Winterworld) insieme al marito. Impegnata nella realizzazione di nuove attrazioni non pensa affatto di essere incinta;
  • Annie, proprietaria con il marito, di un’azienda locale di decorazioni natalizie, ormai vicina alla cinquantina, che non è mai riuscita ad avere figli;
  • Palma, ragazza single che vive in un pessimo quartiere, tra bulli, drogati e spacciatori, che accetta di fare la madre surrogata per soldi e per potersene andare da lì.

Eve e Annie scoprono di aspettare un figlio per caso, quando i sintomi fisici si fanno evidenti (nausee mattutine, stanchezza, eccetera), mentre Palma fa l’inseminazione artificiale casalinga (un vero orrore a mio parere, visto il soggetto-padre) per rimanere incinta e poi vendere il bambino. Perché anche la sua è un’accidental pregnancy? Perché i due futuri genitori di suoi figlio litigano e divorziano. Nessuno dei due vuole la “creatura”, così Palma si ritrova a dover decidere cosa farne.

Le tre donne si incontrano a un corso  e diventano amiche, aiutando le altre a risolvere i loro problemi. Il romanzo è diviso in tre parti: il primo trimestre, il secondo trimestre e il terzo trimestre (di gravidanza). Tutte partoriranno il giorno di Natale o poco prima.

POV

Il romanzo è scritto e narrato in terza persona, questo consente all’autrice di raccontarci non soltanto la vita e le vicissitudini delle tre protagoniste, ma anche di allargare il cerchio inserendo nella narrazione anche le storie di altri personaggi. Direi che si tratta di un romanzo mooolto corale, difatti l’autrice ci racconta di vari personaggi secondari. Questo arricchisce di certo la storia e può essere piacevole, ma allo stesso tempo crea una sorta di confusione.

Forse è la versione italiana, con il tipo di impaginazione, che in alcuni punti rende un po’ complicato capire di chi si sta leggendo. Un capitolo contiene più di un punto di vista. Si passa da Eve ad Annie, da Palma a un personaggio maschile che va a trovare un altro personaggio maschile. Insomma, in alcuni momenti devi leggere qualche riga prima di capire di chi l’autrice sta parlando.

La nostra opinione

È una commedia romantica divertente, per le battute di alcune figure secondarie, ma a tratti anche molto triste, non nego che qualche lacrimuccia mi sia scappata. Mette in luce i pensieri, i desideri, le paure di donne che affrontano prima le difficoltà di rimanere incinta e poi la gravidanza, con tutto ciò che comporta.

Una delle protagoniste, Palma, che rimane incinta solo per vendere il bambino e farsi una vita migliore, attraverso uno spacciatore, è figlia di una tossica, per cui ha avuto problemi alla nascita. Anche se in modo leggero il romanzo evidenzia come, una madre drogata o alcolizzata possa creare problemi alla salute del bambino. Effetto che possono fare anche i farmaci. Spesso si pensa che gli effetti collaterali di sostanze o comportamenti abbiano breve durata, ma non è così.

Non aggiungo altro per non spoilerare, però ci sta che i problemi di Palma possano avere una relazione molto stretta con le dipendenze della madre.

Informazioni sul libro

La versione cartacea con copertina flessibile 5,10 Euro, ora su Amazon e conviene assolutamente visto che l’ebook è in vendita a 5,99 Euro.

A natale tutto può succedere di Milly Johnson recensione

Valutazione di Romanzo Rosa

Questo romanzo è ritenuto dalla critica un vero capolavoro. È scritto molto bene, forse in alcune parti risulta un po’ lento. Ci sono tantissimi personaggi e ci si perde un po’, tanto che in alcuni momenti ho dovuto fare mente locale e tornare indietro per capire chi era chi. Rimbalzare da un personaggi all’altro, includendo tutte le persone che lo circondano l’ho trovato a tratti piacevole a tratti un po’ dispersivo. Ci è piaciuto, ma non ci ha fatto impazzire.

valutazione 4 stelle

Tu l’hai letto? Ti è piaciuto? Che valutazione gli hai dato?
Leggi anche la recensione di Fake love.
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4 Comments

  1. avatar
    Emanuela says:

    Non l’ho ancora letto, sai cosa penso? Che spesso i romanzi stranieri vengono osannati troppo. Alcuni sono davvero stupendi, altri sono carini, ma non questa grande immensa meraviglia. Lo dico in generale. Non mi faccio troppo influenzare dalle masse, per mia fortuna. Il fenomeno del boktok soprattutto, ottimo che le persone leggano di più (se leggono davvero) ma certi romanzi non sono ste meraviglie che narrano.

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      Ciao Emanuela. Capisco benissimo il tuo punto di vista. Sopra ogni cosa credo sia importante pensare con la propria testa. ti auguro buone feste

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    Cristina says:

    Ciao, l’ho letto. Concordo con tutto quello che hai scritto e aggiungo che, in qualche punto, mi sembra faccia anche pubblicità ai farmaci e poi, non so, vendersi per 3.000 sterline mi sembra davvero poco realistico

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      Ciao Cristina, ti capisco benissimo. Ho notato anch’io queste cose, ma poi ho considerato che forse, una persona davvero alla canna del gas lo farebbe… non conoscendo molto bene l’ambito (dell’utero in affitto) ho preferito sorvolare.

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