
Lev Nikolaevič Tolstoj è uno dei più grandi scrittori al mondo, con capolavori della letteratura che ancora oggi appassionano. Ecco la scheda dell’autore: nascita, crescita, educazione, opere e curiosità. Per uno dei suoi romanzi più famosi, Anna Karenina, lo trovi su Romanzo Rosa.
Lev Tolstoj biografia
È nato nella nella tenuta di Jasnaja Poljana, situata a circa 200 km a sud di Mosca e viene considerato uno dei più grandi scrittori della letteratura mondiale. la prima curiosità riguarda la sua data di nascita. Sì, perché in Russia, a quei tempi era ancora in vigore il calendario giuliano. Cosa significa? Che tutti considerano sia nato il 9 settembre, mentre secondo il calendario russo dell’epoca nacque il 28 agosto.
La sua era una famiglia era aristocratica e lui il quarto di cinque figli. I suoi genitori erano il conte Nikolaj Tolstoj e la principessa Marija Volkonskaja. La sua vita fu segnata da gravi perdite. La madre morì che aveva soltanto due anni, il padre quando ne aveva nove. Lui e i fratelli furono cresciuti nella tenuta di famiglia da precettori e parenti.
Nel 1844 si iscrisse all’università di Kazan, alla facoltà di Lingue Orientali prima, e poi a quella di Giurisprudenza, però non completò mai gli studi, lasciando l’università tre anni dopo. Nel 1847 Lev Tolstoj fece ritorno alla tenuta di famiglia con l’idea di riformare la vita dei contadini. Il suo tentativo fu fallimentare, ma quell’esperienza lo segnò profondamente (come del resto la morte dei genitori) facendo nascere in lui la sua sensibilità verso gli ultimi e la visione sociale che lo caratterizzava.
Fu in quegli anni che iniziò a tenere i suoi diari che rappresentano documenti straordinari attraverso i quali conoscere l’epoca, e il paese, in cui è vissuto.

La carriera militare e le prime pubblicazioni
Fu il fratello Nikolaj a spingerlo ad arruolarsi nell’esercito imperiale russo. Partecipò alla guerra di Crimea dal 1853 al 1856, partecipò all’assedio di Sebastopoli. L’esperienza lo segnò. In quel periodo scrisse:
- 1852 Infanzia,
- 1854 Adolescenza,
- 1855/56 Racconti di Sebastopoli (reportage di crudo realismo che gli diedero notorietà e attirarono anche l’attenzione dello zar Alessandro II),
- 1856 Giovinezza.
Il suo successo fu immediato. Entrato nei salotti di Pietroburgo conobbe Turgenev e Dostoevskij.

Il pensiero filosofico
Credo sia importante, prima di entrare nel merito delle sue opere maggiori, delineare Lev Tolstoj attraverso le sue idee e convinzioni, molte dovremmo condividerle ancora oggi. Oltre ad essere ritenuto uno dei maggiori scrittori del mondo scrittore, è stato un filosofo, un educatore e un attivista sociale russo.
Lev Tolstoj rifiutava qualsiasi forma di violenza e sosteneva la resistenza non violenta. Per questo era vegetariano, per una forma di coerenza morale (non violenza) vero tutti gli esseri viventi. Inoltre, criticava in modo radicale lo Stato, la chiesa ortodossa e l’esercito. Valorizzava il lavoro manuale e la vita semplice a contatto con la terra.
Le sue convinzioni lo portarono a vivere una crisi spirituale che descrisse nel saggio autobiografico intitolato Confessione, scritto nel 1879, ma pubblicato nel 1882. Tolstoj abbandonò la narrativa per dedicarsi alla filosofia morale e religiosa. Elaborò una forma personale di cristianesimo radicale, basata sul “Discorso della Montagna” che rifiutava le istituzioni ecclesiastiche, lo Stato, la guerra e la proprietà privata.
Nel suo trattato Il Regno di Dio è in voi, del 1894 espose la sua dottrina della non violenza, influenzando profondamente Gandhi, che lo lesse durante la sua permanenza in Sudafrica e da cui ebbe inizio la loro famosa corrispondenza nel 1909.
Perseguiva le sue convinzioni con tenacia, tanto da essere scomunicato dal Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa nel 1901 per le sue critiche alla Chiesa e alla dottrina religiosa ufficiale. La notizia fece scalpore in tutta Europa. ebbe anche problemi familiari, più precisamente con la moglie Sofja Andreevna Bers, sposata nel 1862, per la sua volontà di rinunciare ai diritti d’autore e ai possedimenti.
“Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso.”
— Lev Tolstoj
La fine e il primo video virale
Nel 1910 ( la notte tra il 27 e 28 ottobre) all’età di ottantadue anni Lev Tolstoj decide di andarsene dalla tenuta di Jasnaja Poljana in gran segreto, accompagnato soltanto dal suo medico. Voleva ritirarsi in un monastero o una comunità tolstoiana. Purtroppo durante il viaggio si ammalò di polmonite. Morì il 20 novembre dello stesso anno nella stazione ferroviaria di Astapovo, davanti alle telecamere dei primi cineoperatori. La scena che fece il giro del mondo.
Fu sepolto nella tenuta di Jasnaja Poljana, che aveva sempre amato, nel bosco in cui da bambino cercava il “ramoscello verde” della felicità universale.
Opere più famose
Le sue opere più famose, in ordine appunto di “famosità” sono:
- Guerra e Pace (1865 – 1869): descrive le guerre napoleoniche e la società russa. È considerato il romanzo più lungo mai scritto da un singolo autore. Conta 580.000 parole;
- Anna Karenina (1875 – 1877): romanzo d’amore basato sull’adulterio che esplora la morale borghese;
- La morte di Ivan Il’ič (1886): un racconto breve sulla moralità, il riscatto spirituale e la solitudine. Una delle sue opere più famose in relazione all’esistenzialismo moderno;
- Resurrezione (1899): il suo ultimo grande romanzo in cui critica ferocemente la giustizia zarista, la chiesa ortodossa e la proprietà privata (due anni dopo sarà scomunicato);
- La sonata a Kreutzer (1889): un racconto molto provocatorio sulla sessualità e il matrimonio che fu censurato sia in Russia che Negli Stati Uniti;
- Infanzia, Adolescenza, Giovinezza (scritti tra il 1852 e il 1856): autobiografici. Sono considerati romanzi di formazione moderni.
Le trovi riassunte anche nello schema sottostante, che puoi scaricare.

Curiosità su Lev Tolstoj
Una delle maggiori curiosità riguarda il premio Nobel a cui fu candidato per cinque anni di seguito, dal 1902 al 1906, ma vi rinunciò volontariamente, dichiarando di non volere soldi per le sue opere.
Come ho già detto, nel 1901 venne scomunicato per le sue critiche alla Chiesa Ortodossa.
Fu maestro elementare in quanto aprì una scuola per i figli dei contadini. Scrisse persino un metodo pedagogico alternativo, per insegnare: l’Abbecedario (1872). Inventò anche un alfabeto, semplificando quello russo, per consentire ai contadini di imparare più facilmente (alfabetizzazione dei più poveri).
Da giovane Tolstoj fu un giocatore incallito che perse enormi somme di denaro e persino l’ala este della sua tenuta in una partita con Turgenev. Sempre con lui ebbe un’accesa lite che li portò quasi al duello. Si riconciliarono soltanto vent’anni dopo, poco prima della morte di Turgenev nel 1883.
L’altro elemento fortissimo della vita di Tolstoj è la morte in diretta. La sua agonia nella stazione di Astapovo fu filmata e seguita da corrispondenti di tutto il mondo. Viene ritenuta uno dei primi “eventi mediatici” della storia moderna. Morì dopo aver spedito un’ultima lettera a Gandhi con cui ebbe una corrispondenza.
Domande più frequenti su Lev Tolstoj
ecco alcune delle domande che le lettrici, e i lettori, si pongono più spesso su questo grande scrittore.
Quale romanzo di Tolstoj leggere per primo?
Se non hai mai letto niente di suo ti consiglio Anna Karenina nella versione integrale. Ha una trama lineare e personaggi di grande profondità psicologica e poi è una storia d’amore, nonostante tutto. Un classico a cui non si può rinunciare.
Perché Tolstoj non vinse il Nobel?
Fu candidato per cinque volte, ma Tolstoj stesso disse di non volerlo ricevere, non voleva accettare denaro derivante dai suoi scritti.
Chi era la moglie di Tolstoj?
Sofja Andreevna Bers (1844–1919) che sposò nel 1862. Lui aveva 34 anni e lei 18. Ebbero 13 figli (di cui solo otto sopravvissero all’infanzia). Sofja gestì i diritti editoriali e copiò a mano molti manoscritti del marito, ma i loro ultimi anni furono segnati da conflitti profondi per le convinzioni di Tolstoj.
Dove è sepolto Tolstoj?
A Jasnaja Poljana, nel bosco della tenuta dove era nato, in una tomba senza lapide né croce per sua espressa volontà. Il luogo è meta di pellegrinaggio letterario e patrimonio dell’UNESCO.

