
Emily Jane Brontë è una delle autrici più affascinanti della letteratura mondiale. Era figlia di un reverendo anglicano che in tutto aveva sei figli, tra cui non possiamo non citare Charlotte e Anne, loro stesse scrittrici. Cresciuta in epoca vittoriana trascorse quasi tutta la vita nella piccola cittadina di Haworth, nello Yorkshire, circondata da quelle brughiere selvagge che avrebbe immortalato nel suo unico romanzo.
Quinta figlia del reverendo Patrick Brontë, di origini irlandesi e di Maria Branwell, originaria della Cornovaglia, Emily nacque il 30 luglio 1818 a Thornton, nello Yorkshire. Due anni dopo la sua nascita la famiglia si trasferì ad Haworth, dove Patrick divenne curato perpetuo (dal 1820 fino alla sua morte). La casa del parroco che fu loro assegnata divenne il centro dell’universo di Emily.
L’anno successivo al loro trasferimento, e dopo la nascita dell’ultima figlia, Anne, la madre Maria morì di cancro, lasciando sei figli piccoli. A crescerli fu la sorella maggiore di Maria, Elizabeth Branwell, a crescerli con severità.
Qualche anno dopo, nel 1824 le sorelle maggiori Maria, Elizabeth, Charlotte ed Emily furono mandate al Clergy Daughters’ School di Cowan Bridge, un istituto che accoglieva le figlie dei reverendi poveri. In quella scuola le condizioni erano così dure che Maria ed Elizabeth si ammalarono così gravemente da morire entrambe di tubercolosi l’anno successivo a soli undici e dieci anni. Charlotte ed Emily furono riportate a casa.

Gondal, il mondo immaginario
Rientrate ad Haworth, insieme a Branwell e Anne svilupparono mondi immaginari elaboratissimi. Charlotte e Branwell crearono Angria; Emily e Anne inventarono Gondal, un regno immaginario nordico popolato da regine guerriere e passioni romantiche. Emily scrisse poesie ambientate a Gondal per tutta la vita. Molte delle sue liriche rimaste derivano da questo universo narrativo che condivise con Anne.
La formazione e i viaggi
Nel 1835 Emily seguì Charlotte come allieva alla Roe Head School, ma ci rimase soltanto per tre mesi. L’allontanamento da Haworth le causò una crisi di nostalgia tale da trasformarsi in un malessere fisico che mise a rischio la sua salute.
Tre anni dopo per sei mesi ricoprì il ruolo di insegnante alla Law Hill School di Halifax, ma fu un’esperienza che detestò. Il 1842 fu l’anno più significativo per la sua formazione intellettuale: accompagnò la sorella Charlotte all’Académie et Pensionnat de demoiselles Héger di Bruxelles, dove studiò francese, tedesco, musica e letteratura. Il professor Constantin Héger rimase molto colpito dal suo talento straordinario e la definì intellettualmente superiore persino alla sorella Charlotte, ma caratterialmente quasi impossibile da guidare. Emily tornò definitivamente a Haworth nel novembre di quello stesso anno, alla morte della zia che li aveva cresciuti.

Le opere poetiche
Emily Brontë era una poetessa di altissimo livello, sebbene la sua produzione lirica sia rimasta in gran parte sconosciuta ai suoi contemporanei. Fu per caso che nel 1845 Charlotte scoprì un quaderno di poesie di Emily e ne rimase talmente colpita da invitare le sorelle a pubblicare una raccolta collettiva.
L’anno successivo vennero pubblicate le Poems by Currer, Ellis and Acton Bell che erano rispettivamente gli pseudonimi di Charlotte, Emily e Anne. furono le tre sorelle a pubblicarle a proprie spese. La raccolta vendette solamente due copie. In seguito la critica avrebbe rivalutato le poesie di Emily tra le più intense e originali del Romanticismo britannico, comparabili a quelle di Keats e Shelley.
Nelle poesie di Emily si trovavano temi ricorrenti quali l’amore come fusione delle anime oltre i confini del corpo e del tempo, l’isolamento scelto come condizione utile alla vita spirituale, la libertà interiore contrapposta alle costrizioni sia sociali che religiose, la morte come passaggio verso un’altra dimensione in cui essere liberi e la natura intesa come forza primordiale specchio dell’anima che lei riconosceva nella brughiera, nel vento e nella tempesta.

Cime tempestose
Il titolo originale di questo romanzo è Wuthering Heights (La rocca dei venti), tradotto in italiano come Cime Tempestose. Fu pubblicato nell’ottobre 1847 da Thomas Newby. Per la pubblicazione Emily utilizzò uno pseudonimo: Ellis Bell. Cime tempestose fu pubblicato in due volumi, insieme al primo romanzo della sorella Anne, Agnes Grey.
Il romanzo, cui parleremo in un articolo dedicato, non fu accolto bene dalla critica contemporanea. Era troppo violento, moralmente ambiguo, con un protagonista che non si redimeva. Il Quarterly Review lo definì addirittura disgustoso. Nel corso del Novecento fu riscoperto e dichiarato un capolavoro proto-gotico, precursore del romanzo psicologico moderno. Avrebbe ispirato opere di Virginia Woolf, Daphne du Maurier, Sylvia Plath e innumerevoli altri autori.
Cime tempestose è quello che si potrebbe definire un dark romance passionale e ambiguo troppo moderno per i tempi in cui venne pubblicato, ma destinato a diventare una pietra miliare della letteratura. Insieme al romanzo Jane Eyre della sorella Charlotte, è il simbolo della letteratura vittoriana femminile.
Personalità e stile di vita
Emily Brontë era una donna schiva e difficile da avvicinare. Era molto introversa e introspettiva, quasi incapace di vivere lontano da Haworth e dalle sue brughiere, come dimostra la sua malattia quando ne è rimasta lontana. Non cercò mai la fama, rifiutò ogni forma di mondanità e non fece vita sociale. Considerava la scrittura un fatto privato e necessario, non una carriera.
Suonava il pianoforte, amava gli animali, in particolare i cani. Il suo bull mastiff Keeper, da cui era inseparabile, obbediva solo a lei. Era robusta e coraggiosa.
La morte prematura
A quei tempi la tubercolosi era una malattia piuttosto comune che mieteva molte vittime. Anni prima si era portata vie le sue sorelle Maria ed Elizabeth e nel settembre 1848 ne morì anche il fratello Branwell (per quella e per l’alcolismo). Al suo funerale la contrasse anche Emily che pur mostrandone i sintomi non volle farsi visitare da un medico e non si fece curare.
Morì tre mesi dopo il fratello, sul divano di casa sua a soli trent’anni. Fu sepolta nella cripta sotto la chiesa di San Michele ad Haworth, accanto alla madre e alle sorelle maggiori. Keeper seguì il feretro al funerale e per giorni tornò a grattare alla porta della sua stanza.
Perché gli pseudonimi

I pregiudizi verso le donne nell’epoca vittoriana in cui vissero le sorelle Brontë erano molto radicati nella società. Le opere scritte da donne venivano svalutate a prescindere come letteratura di second’ordine (c’era già a quei tempi il pregiudizio sul rosa). Tutte e tre le sorelle pubblicarono inizialmente le loro opere utilizzando pseudonimi maschili.
La loro identità rimase segreta per anni, poi nel 1848 Charlotte e Anne si recarono a Londra dal loro editore per mettere fine alla cosa e chiedere che le loro opere fossero giudicate per il loro valore, non per chi le aveva scritte. Emily si rifiutò e la identità non fu mai svelata finché fu in vita. Nel 1848 Emily morì e quando nel 1850 uscì Cime tempestose con il suo nome fece una prefazione spiegando le loro scelte e svelando l’identità della sorella.
Curiosità su Emily Brontë

Emily ha scritto un solo romanzo, che però è considerato tra i dieci più importanti della letteratura inglese. L’essere vivente a cui era più legata era il su cane Keeper, un bull mastiff che seguì il feretro al suo funerale fino alla chiesa e per settimane rimase a piagnucolare davanti alla porta della sua stanza. La sorella Charlotte la descrisse come una delle scene più strazianti a cui assistette dopo la morte della sorella.
Charlotte, dopo la morte di Emily, ne distrusse o modificò molti dei manoscritti e diari per proteggere la reputazione della sorella, in quel modo privò per i posteri di molti suoi scritti originali.
La prima edizione di Cime Tempestose fu quasi un fallimento. Il romanzo fu stroncato e ignorato dalla critica. Solo nella seconda metà dell’Ottocento, grazie a lettori come Dante Gabriel Rossetti e Algernon Swinburne, fu rivalutato. Qui sotto le sue opere considerate di maggior successo.

Domande frequenti su Emily Brontë
Perché Emily Brontë è così famosa se ha scritto un solo romanzo?
Perché Cime Tempestose è un’opera che non assomigliava a nulla di precedente. La psicologia oscura dei personaggi e la potenza lirica della prosa lo hanno reo unico. La critica moderna lo considera un precursore del romanzo gotico, psicologico e modernista insieme.
Qual è il vero nome di Ellis Bell?
Ellis Bell era lo pseudonimo maschile che usava Emily Brontë per pubblicare le sue opere per aggirare i pregiudizi vittoriani verso le scrittrici. Le sorelle Charlotte e Anne usarono rispettivamente Currer Bell e Acton Bell.
Di cosa parla Cime Tempestose in breve?
È la storia di un amore ossessivo tra Heathcliff, trovatello dalle origini oscure, e Catherine Earnshaw, figlia del proprietario di Wuthering Heights (la tenuta che in lingua originale dà il nome al romanzo). Separati a causa delle differenze sociali e delle convenzioni, i due distruggeranno le proprie famiglie e la propria felicità in un vortice di vendetta e passione che si estenderà su due generazioni.
Quante sorelle aveva Emily Brontë?
Emily aveva quattro sorelle: Maria ed Elizabeth, morte entrambe bambine nel 1825 di tubercolosi, Charlotte autrice di Jane Eyre e Anne autrice di Agnes Grey e The Tenant of Wildfell Hall. Aveva anche un fratello, Patrick Branwell, pittore e poeta, morto anch’esso di tubercolosi. La stessa Emily ne muore all’età di trent’anni.
Dove si trova la casa natale di Emily Brontë?
Il Brontë Parsonage Museum di Haworth si trova nello Yorkshire, in Inghilterra. È la casa dove Emily visse la maggior parte della sua vita e dove morì. È stata trasformata in un museo letterario ed è tra i più visitati d’Inghilterra. Viene gestito dalla Brontë Society. Contiene manoscritti e oggetti personali.
Emily Brontë si è mai sposata?
Emily non si è mai sposata e non sono documentate relazioni sentimentali. Visse quasi interamente ad Haworth, dedicandosi alla scrittura, alle faccende domestiche, alla musica e facendo lunghe camminate nelle brughiere che tanto amava. La sua vita emotiva pare si sia espressa esclusivamente attraverso la letteratura.
Film biografico
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